ATTIVITÀ ANTINCENDIO BOSCHIVO (AIB) 2026: RACCOMANDAZIONI DEL MINISTRO DELLA PROTEZIONE CIVILE
In vista dell’avvio della stagione estiva — il cui periodo di svolgimento delle attività di lotta attiva agli incendi boschivi è stabilito dal 15 giugno al 15 ottobre 2026 — il Ministro della Protezione Civile ha diramato le consuete "Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e in zone di interfaccia urbano-rurale nonché ai rischi conseguenti", diramate con nota ministeriale del 26 maggio 2026.
Nel documento viene evidenziato come il quadro registrato a livello europeo nel corso del 2025 mostri un sensibile aggravamento del rischio incendi, strettamente correlato ai cambiamenti climatici, ai prolungati periodi di siccità e alle intense ondate di calore. Di conseguenza, emerge la necessità di integrare l’efficacia della lotta attiva con una pianificazione tempestiva e strutturata di prevenzione e mitigazione del rischio sul territorio, fondata sulla corresponsabilità delle amministrazioni e dei cittadini.
In questo scenario, viene ribadito il ruolo centrale dei Sindaci quali autorità locali di protezione civile per quanto concerne l’organizzazione delle risorse interne, l’attivazione della pianificazione vigente e l’adozione di ordinanze preventive e informative.
Si segnalano, pertanto, i principali contenuti e gli indirizzi operativi richiamati nel provvedimento ministeriale:
- Informazione alla popolazione ed educazione al rischio: Viene raccomandata la promozione di campagne informative rivolte ai cittadini sui comportamenti corretti da adottare per prevenire gli incendi o per l’autoprotezione in caso di emergenza. A supporto di tale attività, oltre ai materiali della campagna nazionale "Io non rischio", si segnala il Vademecum per la protezione delle abitazioni a rischio di incendi di interfaccia, realizzato congiuntamente da ANCI e dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
- Catasto delle aree percorse dal fuoco: Viene richiamato l’obbligo di legge (L. 353/2000 e D.L. 120/2021) relativo alla perimetrazione, al censimento e all’aggiornamento costante del Catasto dei soprassuoli colpiti da incendi, per il quale i Comuni possono avvalersi dei rilievi cartografici messi a disposizione dall’Arma dei Carabinieri.
- Pianificazione locale e scenari di interfaccia: Si evidenzia l’opportunità di procedere alla revisione o all’aggiornamento speditivo dei Piani di Protezione Civile comunali o intercomunali, definendo accuratamente la mappatura delle aree a rischio di interfaccia urbano-rurale e le relative procedure di allertamento. Viene inoltre indicata l’elaborazione di specifici piani di emergenza per insediamenti, infrastrutture e impianti turistici (anche a carattere stagionale) limitrofi ad aree boscate o vegetate.
- Controllo del territorio e Volontariato: Viene sollecitata l’intensificazione delle attività di vigilanza da parte della Polizia Locale nei periodi a maggiore rischio, unitamente all’ottimizzazione del coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di protezione civile per compiti di sorveglianza, avvistamento precoce e presidio territoriale.
- Misure di prevenzione non strutturale: Si raccomanda di incentivare gli interventi di pulizia della vegetazione e di riduzione della massa combustibile. Tali azioni vanno promosse sia sulle aree comunali sia, tramite ordinanze o attività di stimolo, nei confronti dei soggetti privati e degli enti gestori delle reti viarie, ferroviarie ed energetiche presenti sul territorio.
- Tutela del patrimonio culturale: Viene posta attenzione sulla necessità di pianificare, d’intesa con le autorità competenti, specifiche misure di salvaguardia per i siti di interesse storico, archeologico, paesaggistico e culturale, con particolare riferimento a quelli interessati da elevato afflusso turistico.
FOCUS ATTIVITÀ IN UMBRIA
Nel 2024, è stata avviata un'attività in stretta collaborazione con il Servizio Foreste, montagna, sistemi naturalistici e faunistica-venatoria della Regione Umbria, che ha permesso ai tecnici di ANCI Umbria Prociv di elaborare una specifica cartografia, relativa allo scenario Rischio Incendi, che ha permesso di evidenziare le aree maggiormente suscettibili all’innesco di incendi boschivi e d’interfaccia. L'analisi ha preso in esame diversi parametri, tra cui:
- incendi pregressi,
- estensione della vegetazione,
- tipologia vegetativa,
- presenza di elementi quali strutture operative, strategiche, ecc.
Questo lavoro è stato integrato nella pianificazione comunale di protezione civile, consentendo di affinare e migliorare le valutazioni relative a questo specifico scenario di rischio.
In continuità con tale lavoro, è stato inoltre avviato nell’annualità corrente, un progetto finalizzato alla realizzazione di materiale informativo, volto a sensibilizzare la cittadinanza sulle misure di prevenzione degli incendi e sulla corretta gestione dei residui vegetali a seguito di attività di sfalci e potature. Tali contenuti, attualmente in fase di revisione e validazione da parte della Regione Umbria, saranno successivamente messi a disposizione di tutte le Amministrazioni locali per garantirne la massima diffusione.

