STATUTO DI ANCI UMBRIA - PROTEZIONE CIVILE

Associazione dei comuni dell'Umbria per la Protezione Civile

TITOLO I - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA E SCOPI

Art.1 - Denominazione e oggetto
1.1. E’ costituita, ai sensi dell’art. 18 della Costituzione Italiana e del Titolo II e III del Codice Civile, l’Associazione dei Comuni dell’Umbria per la Protezione Civile denominata “ANCI Umbria - Protezione Civile”, in breve “ANCI UMBRIA - PROCIV”
1.2. ANCI UMBRIA - PROCIV è la struttura operativa dell’Associazione dei Comuni dell’Umbria finalizzata allo sviluppo del sistema regionale della protezione civile.
1.3. ANCI UMBRIA - PROCIV definisce e coordina, d’intesa con la Regione Umbria e/o altri soggetti sia pubblici che privati, attività comuni finalizzate a favorire lo sviluppo, la predisposizione e l’aggiornamento della pianificazione comunale/intercomunale di protezione civile nonché l’informazione e la diffusione della conoscenza e della cultura della protezione civile ed ogni altra attività anche di carattere formativo, operativo e tecnico utile ad assicurare sempre più efficaci ed efficienti interventi di protezione civile nell’ambito delle proprie competenze.
ANCI UMBRIA - PROCIV realizza le attività del “Sistema Integrato di Supporto per le attività di Protezione Civile”, in breve “SISPRO”
ANCI UMBRIA - PROCIV può aderire all’Associazione Nazionale dei Gruppi Comunali ed Intercomunali di volontariato di protezione civile, denominata “ANCI - Protezione Civile”, in breve “ANCI - PROCIV” rappresentandone l’articolazione territoriale regionale per l’Umbria.

Art. 2 - Sede

2.1. L’Associazione ha sede legale in Perugia, presso la sede legale di ANCI Umbria, in Via Alessi n. 1; gli eventuali cambi di sede nei Comuni della Regione Umbria non saranno oggetto di modifica dello Statuto.

Art. 3 - Durata

3.1. L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 4 - Scopi

4.1. L’Associazione ANCI UMBRIA-PROCIV si propone di:
a. contribuire a tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi, come previsto dalla Legge n. 225 del 24.02.1992 “Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile”;
b. realizzare una ricognizione aggiornata sullo stato della pianificazione di protezione civile intercomunale e comunale dei Comuni dell’Umbria;
c. coadiuvare i Comuni nei compiti di predisposizione delle pianificazioni di protezione civile e l’aggiornamento in aderenza ai piani nazionali e regionali;
d. collaborare con la Regione Umbria e/o con altri soggetti sia pubblici che privati nelle occasioni di concertazione su temi e materie inerenti la protezione civile;
e. rendere disponibili strumenti e conoscenze utili allo svolgimento delle attività di protezione civile connesse con la previsione, prevenzione, preparazione e gestione dell’emergenza;
f. promuovere eventuali accordi o intese con altri organi e componenti del Servizio Nazionale di protezione civile per il miglior raggiungimento degli obiettivi prefissati;
g. promuovere attività pilota inerenti temi specifici come ad esempio, la comunicazione, la messaggistica per l’emergenza e l’informazione sui rischi;
h. promuovere percorsi di formazione degli Amministratori, degli operatori dei Comuni e del Volontariato;
i. promuovere l'utilizzo del volontariato di protezione civile, sulla base degli indirizzi nazionali, regionali e/o di specifici accordi tra Enti e/o altri soggetti sia pubblici che privati;
j. sostenere le azioni organizzative, in materia di protezione civile, dei Comuni, anche nelle loro forme associate;
k. promuovere e sostenere lo sviluppo del volontariato locale di protezione civile e, in particolare, la costituzione dei Gruppi comunali e/o intercomunali.
l. sostenere la realizzazione da parte dei comuni di iniziative di informazione della popolazione sui rischi, anche mediante il coinvolgimento attivo della popolazione e l’uso dell’innovazione tecnologica;
m. incentivare la formazione di una moderna coscienza della protezione civile attraverso la promozione di programmi ed interventi educativi rivolti alla popolazione in particolar modo quella scolastica;
n. promuovere le esercitazioni e le prove simulate di emergenza comunali e/o intercomunali;
o. promuovere forme di coordinamento dei Gruppi comunali ed intercomunali di volontariato di protezione civile;
p. sostenere i gruppi comunali e le organizzazioni di volontariato di protezione civile nel rafforzamento delle attività presso i Comuni, singoli e/o associati, ed in particolare nella predisposizione ed aggiornamento continuo della pianificazione di protezione civile, nella realizzazione di iniziative e campagne di informazione alla popolazione sui rischi presenti nel territorio e sull’autoprotezione;
q. promuovere la razionalizzazione delle attività di protezione civile, assumendo come valori di riferimento la programmazione e la concertazione istituzionale e definendo adeguati processi di miglioramento dei sistemi locali di protezione civile operanti nell’ambito del servizio nazionale;
r. raccogliere, mettere a sistema, valorizzare e far conoscere, in Italia e nel mondo, il patrimonio di esperienze e competenze maturate in materia di protezione civile;
s. contribuire, sostenere e incentivare le attività di presidio e monitoraggio del territorio, di previsione, pianificazione, prevenzione, preparazione all’emergenza;
t. contribuire a valorizzare il ruolo dei Comuni nei diversi campi e settori in cui si esplica l’azione amministrativa locale in materia di protezione civile.

4.2. A tal fine, l’Associazione ANCI UMBRIA - PROCIV può, tra l’altro:
a. promuovere gli obiettivi dell’Associazione nonché iniziative e servizi anche tramite accordi tra soggetti pubblici e/o privati;
b. promuovere e/o realizzare iniziative di comunicazione e informazione alla popolazione mirate alla conoscenza dei territori e dei rischi in essi presenti, alla prevenzione dei rischi, all’auto-protezione;
c. promuovere e/o realizzare iniziative, progetti e programmi mirati alla mitigazione dei rischi e alla riduzione dell’impatto delle catastrofi naturali;
d. elaborare e/o supportare proposte in materia di protezione civile, mirate ad individuare soluzioni a problemi specifici dei Comuni dell’Umbria da presentare ai diversi livelli istituzionali;
e. incoraggiare e sviluppare analisi e studi finalizzati a favorire la conoscenza sui temi della protezione civile e a supportare le amministrazioni nelle scelte decisionali in materia;
f. favorire intese con istituti, associazioni, enti scientifici, culturali ed educativi, fondazioni e centri di ricerca e formazione, operanti sulle stesse tematiche, in Italia e all’estero;
g. avvalersi, per lo svolgimento delle attività necessarie alla realizzazione degli scopi sociali, delle prestazioni dei propri associati;
h. assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, ovvero occorrenti a qualificare e specializzare l'attività della stessa.

4.3. Ai fini di quanto sopra, ANCI UMBRIA - PROCIV può compiere tutte le attività utili e necessarie al perseguimento dei propri scopi e anche, ove necessario, esercitare, in via marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento; in tal caso, dovrà osservare le norme amministrative e fiscali vigenti.

4.4. Con delibera del Consiglio Direttivo, previo parere favorevole del Presidente dell’ANCI Umbria, ovvero del Segretario Generale dell’ANCI Umbria, ANCI UMBRIA – PROCIV potrà aderire ad altre Associazioni e/o costituire e/o partecipare ad altri enti anche a struttura societaria purché non si abbia la maggioranza del capitale di rischio in quote od azioni o si abbia la presenza determinante nei Consigli Direttivi o di Amministrazione.

4.5. L’Associazione non ha finalità di lucro e durante la sua vita non può distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

TITOLO II - SOCI

Art. 5 - Soci

5.1. Possono essere soci dell’Associazione ANCI UMBRIA – PROCIV: i Comuni dell’Umbria, Enti pubblici e/o privati ed altri soggetti che condividono le finalità dell’Associazione.

5.2. L’adesione all’Associazione necessita di una richiesta subordinata al riconoscimento ed accettazione delle regole dello Statuto nelle sue varie articolazioni nonché al rispetto delle disposizioni e dei regolamenti interni emanati dagli organismi dirigenti competenti. L’Associazione demanda a successivo regolamento i criteri di adesione.

5.3. Sulla richiesta di adesione si pronuncia il Presidente dell’Associazione che riferisce al Consiglio Direttivo, che ratifica o meno l’adesione nella prima riunione utile.

5.4. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti nel presente Statuto.

5.5. Gli associati hanno diritto al voto in sede di Assemblea.

5.6. Gli associati hanno il dovere di osservare lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organismi dirigenti e di rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne all'operato degli organismi di garanzia dell'Associazione.

5.7. L’adesione ha durata annuale ed è automaticamente rinnovata, salvo recesso o decadenza.

Art. 6 - Recesso e Decadenza

6.1. Il Socio può recedere in qualunque momento dall’Associazione, con effetto immediato, salvo adempimento degli interi obblighi contributivi maturati per l’anno in corso, dandone formale comunicazione al Presidente.

6.2. La qualità di Socio viene meno in caso di mancato adempimento, anche di una sola volta, agli obblighi contributivi. 
 
6.3. Il mancato o irregolare adempimento degli obblighi contributivi sospende automaticamente qualunque diritto connesso allo status di Socio (ivi compresa la partecipazione del proprio rappresentante agli organi dell’Associazione), senza necessità di alcuna pronuncia e/o comunicazione da parte dell’Associazione e dei suoi organi. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo

6.4. È facoltà insindacabile del Consiglio Direttivo deliberare la decadenza dei Soci per altri motivi, ratificati comunque dall’Assemblea dei Soci nella prima riunione utile. In questo caso la deliberazione deve essere assunta con una maggioranza dei ¾ dei voti validi.

6.5. In ogni caso di recesso o decadenza nulla sarà dovuto al Socio recedente o decaduto art. 24 c.c.

TITOLO III - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE E ARTICOLAZIONE TERRITORIALE

Art. 7 - Organi

7.1. Sono organi di direzione dell’Associazione ANCI UMBRIA - PROCIV:
a. l’Assemblea
b. il Presidente
c. il Consiglio Direttivo
d. Il Collegio dei Garanti
e. Il Revisore dei Conti

7.2. Gli Organi di Direzione, nelle loro diverse specifiche funzioni, hanno il compito di indicare, attuare e vigilare sulle azioni di governo dell'Associazione ANCI UMBRIA – PROCIV. Il Presidente rappresenta l’Associazione nei confronti di enti, istituzioni, organizzazioni ed altri soggetti anche di carattere fiscale /giuridico.

Art. 8 - Assemblea

8.1. L’Assemblea viene convocata per:
    • eleggere, su proposta di ANCI Umbria, in rappresentanza del Consiglio Direttivo, il Presidente dell’Associazione;
    • eleggere, tra i soci, i membri del Consiglio Direttivo;
    • formulare gli indirizzi generali e gli obiettivi dell’Associazione;
    • approvare il programma delle attività annuali di previsione;
    • approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
    • approvare le modifiche dello Statuto;
    • pronunciarsi su argomenti proposti dal Consiglio Direttivo o da almeno la metà più uno dei soci;
    • deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
    • esercitare tutti gli altri poteri previsti dallo Statuto.

8.2. L’Assemblea è convocata, almeno una volta all’anno dal Presidente, con un preavviso di almeno 15 (quindici) giorni, mediante: raccomandata a.r., telegramma, fax, email certificata od altro mezzo idoneo alla diffusione della data di convocazione ed ordine del giorno. 
 
8.3. L’Assemblea è convocata, altresì, qualora ne facciano richiesta motivata, la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, i quali stabiliscono l’ordine del giorno e le norme di svolgimento.

8.4. Per convocare o prendere parte all’Assemblea occorre essere in regola con l’adempimento degli obblighi contributivi. 
 
8.5. Ciascun Socio può delegare l’esercizio del diritto di voto e può ricevere una sola delega.

8.6. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Presidente di ANCI Umbria ovvero del Segretario Generale dell’ANCI Umbria, coadiuvato da un Segretario verbalizzante. 
 
8.7. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la metà più uno dei Soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

8.8. Le decisione dell’Assemblea vengono adottate con il voto favorevole della metà più uno dei presenti.

8.9. Per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto, occorre la presenza di almeno la metà più uno degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

8.10. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei voti spettanti agli associati come dettato dall’ultimo comma dell’art. 21 del c.c..

8.11. Quando è regolarmente convocata e costituita, l’Assemblea rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, fatto salvo il diritto di impugnazione previsto dalla legge.

8.12. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario verbalizzante. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Art. 9 - Consiglio Direttivo

9.1. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente di ANCI UMBRIA - PROCIV ed è composto dal Presidente di ANCI Umbria, o suo delegato, e da un massimo di 9 (nove) Consiglieri eletti dall’Assemblea.

9.2. Il Consiglio Direttivo è convocato almeno 2 volte l’anno dal Presidente di ANCI UMBRIA - PROCIV mediante raccomandata a.r., telegramma, fax, email certificata o altro mezzo idoneo, con preavviso di almeno 10 ( dieci) giorni e ogni volta sia ritenuto utile e necessario. Il Consiglio Direttivo è, altresì, automaticamente convocato su richiesta di almeno tre dei suoi componenti mediante avviso da inviarsi almeno 10 (dieci) giorni prima e che contenga l’indicazione dei temi che si intendono trattare.

9.3. Il Consiglio Direttivo:
a. elabora il programma annuale di attività e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
b. elabora il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
c. determina le quote contributive annuali;
d. esercita i poteri attributi dallo Statuto;
e. adotta i provvedimenti necessari per dare esecuzione alle decisioni dell’Assemblea;
f. approva l’adesione di nuovi Soci su proposta del Presidente dell’Associazione;
g. decide la partecipazione o l'adesione ad organizzazioni, associazioni e ad altri soggetti pubblici e/o privati, anche a struttura societaria, previo parere del Presidente dell’ANCI Umbria ovvero del Segretario Generale dell’ANCI Umbria;
h. programma l’organizzazione degli eventi e delle iniziative;
i. indica e ratifica gli impegni che il Presidente ed il Direttore assumono in nome e per conto dell’Associazione anche di natura economico-finanziaria;
j. delibera l’eventuale assunzione di lavoratori dipendenti o l’utilizzazione di eventuali prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, ovvero occorrenti a qualificare e specializzare l'attività dell’Associazione;
k. approva gli eventuali regolamenti interni;
l. vigila sul fondo comune come regolato dal art. 37 e successivi del c.c.;
m. pronuncia la decadenza dei Soci.

9.4. Al Consiglio Direttivo possono partecipare senza diritto di voto i Soci previa richiesta scritta trasmessa al Presidente del Consiglio Direttivo stesso.

9.5. Salvo quanto più avanti, il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno tre degli aventi diritto e delibera a maggioranza semplice dei presenti; nei casi di parità prevale il voto del Presidente ANCI Umbria – PROCIV.

9.6. Le deliberazioni del Consiglio, per essere valide, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario verbalizzante.

9.7. In caso di dimissioni, di recesso o di decadenza dei Consiglieri, il Presidente dell’ANCI Umbria - PROCIV provvede all’immediata convocazione dell’Assemblea per procedere all’elezione dei nuovi Consiglieri. Al Consiglio Direttivo vengono invitati a partecipare, senza diritto di voto, i membri del Collegio dei Garanti

Art. 10 - Presidente ANCI Umbria – PROCIV

10.1. Il Presidente ANCI Umbria – PROCIV detiene, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione e il coordinamento politico dell’Associazione.

10.2. Esercita i poteri attributi dallo Statuto compreso quelli indicati al punto 9.3 lettera I).

10.3. Il Presidente ANCI Umbria – PROCIV è eletto dall’Assemblea su proposta di ANCI Umbria, e viene scelto tra Sindaci, Assessori o Tecnici comunali dell’Umbria. Convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.

10.4. Nomina, su proposta di ANCI Umbria, il Direttore dell’Associazione.

10.5. Valuta le richieste di adesione di nuovi soci e le sottopone all’approvazione del Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

10.6. In caso di dimissioni, di recesso o di decadenza del Presidente ANCI Umbria - PROCIV, il Presidente dell’ANCI Umbria, ovvero del Segretario Generale dell’ANCI Umbria, provvede all’immediata convocazione dell’Assemblea per procedere all’elezione del nuovo Presidente ANCI Umbria - PROCIV.

Art. 11 - Il Direttore

11.1. Il Direttore esercita le funzioni organizzative ed amministrative dell’Associazione e non è un organo.

11.2. Il Direttore:
a. cura la gestione dell’Associazione, garantendo il perseguimento degli obiettivi della medesima;
b. cura la corretta esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea regionale e del Consiglio Direttivo;
c. assume impegni e stipula contratti su delega del Presidente ANCI Umbria - PROCIV;
d. assicura il coordinamento delle attività dell’Associazione, dirige il personale e coordina l’attività dei collaboratori;
e. cura la corretta predisposizione del rendiconto finanziario e del piano annuale;
f. cura la verbalizzazione delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e garantisce la corretta tenuta e conservazione dei relativi libri;
g. esercita la rappresentanza dell’Associazione nell’ambito dei poteri conferiti compresi quelli del punto 9.3 lettera I);
h. esercita tutti i poteri non attribuiti dalla legge o dallo Statuto ad altri organi.

11.3 Il compenso del Direttore dell’Associazione è fissato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente ANCI Umbria - PROCIV, in ragione delle competenze e ratificato dalla prima Assemblea utile.

Art. 12 – Il Collegio dei Garanti

12.1. Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri.

12.2. I componenti non possono avere altre cariche all’interno dell’Associazione.

12.3. I membri vengono nominati dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente ANCI Umbria - PROCIV e durano in carica tre anni previa ratifica dell’Assemblea dei Soci. Il Mandato può essere rinnovato due sole volte.

12.4. Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente. Il Collegio può predisporre se ritiene necessario, un apposito regolamento per stabilirne le norme di funzionamento, tale regolamento non necessità di approvazione dell’Assemblea dei Soci.

12.5. Il Collegio dei Garanti:
a. Assume funzione consultiva con la possibilità di esprimere pareri nell’ambito della propria funzione di garanzia
b. si pronuncia sull’impugnazione dell’interessato avverso le decisioni di decadenza pronunciate dal Consiglio Direttivo;
c. propone all’Assemblea dei Soci la decisione di espulsione di un socio per violazione dello Statuto e dei principi fondamentali dell’Associazione.

Art.13 – Il Revisore dei Conti

13.1. Il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo ed è scelto tra gli iscritti all’Albo dei Revisori dei Conti.

13.2. Il Revisore dei Conti dura in carica tre anni ed è rinnovabile per altri due mandati e, salvo dimissioni o revoca da parte dell’Assemblea, scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione del Sindaco per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il revisore è stato rinominato.

13.3. Il Revisore svolge compiti di controllo sull’osservanza della legge, dello Statuto e di tutti i Regolamenti vigenti in Associazione, sull’assetto amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo corretto funzionamento nei termini e con i poteri previsti dal codice civile.

13.4. Il Revisore deve assistere alle adunanze del Consiglio Direttivo ed alle Assemblee.

13.5. Il Revisore è tenuto a rendicontare la propria attività annualmente in modo contestuale ad una relazione al bilancio che deve essere messa a disposizione dei soci insieme al bilancio consuntivo prima dell’approvazione da parte dell’Assemblea.

Art. 14 Comitato organizzativo ANCI Umbria – PROCIV e Volontariato di Protezione Civile
Al fine di favorire il buon funzionamento, la condivisione e la sinergia delle attività e dei servizi proposti da ANCI Umbria – PROCIV per i Comuni Soci, fra i Gruppi Comunali e intercomunali nonché le Organizzazioni di Volontariato di protezione civile dei Comuni aderenti, è possibile istituire il Comitato organizzativo ANCI Umbria – PROCIV e Volontariato di Protezione Civile.
Il Comitato è composto dal Presidente di ANCI Umbria – PROCIV (o da suo delegato), dal Presidente di ANCI Umbria (o da suo delegato) e da un Referente del volontariato di protezione civile per ciascun Comune socio.
Il Referente è nominato dal Sindaco del Comune di appartenenza e potrà essere scelto tra i Gruppi Comunali e intercomunali nonché tra le Organizzazioni di Volontariato di protezione civile che hanno sede legale nel territorio comunale.
Il Comitato è convocato mediante raccomandata a.r., telegramma, fax, email certificata o altro mezzo idoneo, con preavviso di almeno 7 (sette) giorni, ogni volta sia ritenuto utile e necessario.
 Il Comitato è, altresì, automaticamente convocato su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti, mediante avviso da inviarsi almeno 7 (sette) giorni prima contenente l’indicazione dei temi che si intendono trattare.

Art. 16 - Durata degli organi e disposizioni varie

16.1. Tutti gli organi dell’Associazione scadono contestualmente al Consiglio Direttivo tranne il Revisore Legale. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni a decorrere dalla sua elezione.

16.2. Alla scadenza i componenti degli organi sono tenuti a garantire la prosecuzione dell’attività fino alla nomina dei nuovi organi.

16.3. Salvo quanto indicato al punto 11.3 ed al punto 13 tutti gli incarichi associativi sono da considerarsi gratuiti.

TITOLO IV - NORME FINALI

Art. 17 - Patrimonio – Fondo Comune - Finanziamento dell’Associazione

17.1 Il patrimonio dell’Associazione è composto da:
a. gli eventuali contributi previsti da leggi, disposizioni, progetti comunitari, nazionali, regionali e locali;
b. i contributi pubblici e/o privati volontari o straordinari;
c. i lasciti o le donazioni anche immobiliari, nonché i proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione.
d. i contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il Fondo Comune dell'Associazione. Finché questa dura i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne la quota in caso di recesso art. 37 del C.C. ed art. 24 C.C.

Art. 18 - Esercizio Finanziario


18.1. L’esercizio finanziario va dall’1 gennaio al 31 dicembre dello stesso anno.

Art. 19 - Libri sociali

19.1. Costituiscono libri sociali obbligatori dell’Associazione:
a. il libro dei Soci;
b. il libro dei verbali delle Assemblee;
c. il libro dei verbali del Consiglio Direttivo;
d. il libro del Revisore Contabile.

I libri sociali, con pagine numerate progressivamente, devono essere conservati nella sede sociale, tranne quello del Revisore Contabile.

Art.20 – Scioglimento e Liquidazione dell’Associazione

20.1. Oltre che nelle ipotesi previste dalla legge, l’Associazione si scioglie quando sono stati raggiunti o divenuti impossibili i fini per i quali è stata costituita oppure quando il patrimonio sia esaurito. In una di queste eventualità il Consiglio Direttivo propone all’Assemblea dei Soci lo scioglimento dell’Associazione.

20.2 In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione, l’Assemblea nominerà un Liquidatore e deciderà la devoluzione dei beni residuati dopo l’esaurimento della liquidazione a favore di altra Associazione od a fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 21 - Norma Finale

21.1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia ai Regolamenti Associativi ovvero alle norme del Codice Civile e Fiscali in vigore, che regolano l’associazionismo compresa la L. 460/97 se si riterrà applicabile nonché il TUIR - Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 22 dicembre 1986, n. 917 e ss.mm.ii) con particolare riferimento all’art. 148, comma 8, lett. a), b), c), d), e), f), g).