Alluvioni e frane, la conta dei danni in Umbria

I giorni scorsi hanno visto impegnata la squadra dei tecnici ANCI Umbria Prociv a supporto delle Amministrazioni Comunali di Alviano e Ferentillo. Le  forti piogge che si sono riversate sull’Appenino Umbro Marchigiano, dalla serata di domenica 22 alla giornata di martedì 24 Settembre, hanno causato allagamenti ad abitazioni private e danni alle infrastrutture e all’agricoltura. 

Lunedì 23 la giornata più difficile, in cui si sono registrati fino a 100 mm d’acqua in alcune aree dell'Orvietano, del Ternano e in Valnerina Ternana. 

Nel Comune di Alviano, il Sindaco, vista la crescente gravità della situazione, ha da subito deciso di attivare il Centro Operativo Comunale con la presenza dei tecnici Anci referenti dell’area, i tecnici della Provincia di Terni, del Servizio Idrico Integrato, del Consorzio Tevere Nera, di Asl Umbria 2 e delle Ferrovie dello Stato. Nel corso della gestione dell’emergenza, tra le varie attività, sono stati coadiuvati anche i Volontari di Protezione Civile, impiegati a supporto delle squadre dei Vigili del Fuoco.

Situazione analoga a Ferentillo, dove il nubifragio determinato dalla caduta di 80 mm d’acqua in poco più di 20 minuti, ha provocato frane consistenti e smottamenti di grandi entità. La caduta dei massi e il pericolo di successivi movimenti franosi a seguito di altre piogge, hanno costretto la Provincia di Terni a chiudere la strada che collega il Comune di Ferentillo alle 4 frazioni di Monterivoso,Castellone Alto, Castellone Basso, Colleolivo. Questo ha causato non pochi disagi alla popolazione, che per raggiugere le frazioni deve percorrere una strada diversa, 40 km più lunga rispetto l’abituale. Il tecnico di Anci Umbria Prociv, referente del Ternano, ha assistito il Comune di Ferentillo in tutte le operazioni di gestione dell’emergenza, mantenendo costanti anche i rapporti con la SOUR della Regione Umbria.


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